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Frontespizio tesi: cosa scrivere, ordine corretto ed errori da evitare prima della stampa

  • 21 Set 2026
Frontespizio tesi: cosa scrivere, ordine corretto ed errori da evitare prima della stampa

Il frontespizio della tesi sembra una delle parti più semplici dell'intero lavoro: poche righe, il nome dell'università, il titolo, il relatore, il proprio nome e l'anno accademico.

Eppure è proprio qui che si concentrano alcuni degli errori più fastidiosi da scoprire dopo la stampa.

Un nome scritto male, un anno accademico sbagliato, il titolo non aggiornato rispetto a quello approvato dal relatore o un logo utilizzato quando l'ateneo non lo prevede possono costringerti a correggere il PDF e, nel peggiore dei casi, ristampare la tesi.

Per questo il frontespizio non dovrebbe essere considerato una semplice pagina decorativa.

È la pagina che identifica ufficialmente il tuo elaborato e merita un ultimo controllo accurato prima di trasformare il documento Word nel PDF definitivo.

Vediamo quindi cosa scrivere nel frontespizio della tesi, in quale ordine e quali errori evitare.

Cos'è il frontespizio della tesi

Il frontespizio è generalmente la pagina iniziale interna della tesi che riporta le informazioni principali relative all'elaborato e al percorso universitario.

Normalmente permette di identificare immediatamente:

  • università;
  • dipartimento o facoltà;
  • corso di laurea;
  • titolo della tesi;
  • relatore;
  • eventuale correlatore;
  • candidato;
  • matricola, quando richiesta;
  • anno accademico o sessione di laurea.

La composizione esatta, però, non è universale.

Non esiste un modello di frontespizio valido automaticamente per tutte le università italiane.

Il tuo ateneo potrebbe mettere a disposizione un template ufficiale oppure indicare regole specifiche relative a logo, denominazioni, caratteri, dimensioni e informazioni da inserire.

Prima di creare il frontespizio, quindi, controlla sempre le istruzioni ufficiali del tuo corso di laurea.

Frontespizio e copertina della tesi sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma è utile distinguerli.

Il frontespizio è la pagina interna del documento.

La copertina, invece, è la parte esterna della tesi rilegata.

A seconda della tipologia di rilegatura scelta, sulla copertina possono essere riportati alcuni degli stessi elementi presenti nel frontespizio.

Ma impaginazione e informazioni possono non essere identiche.

Prima della stampa conviene quindi controllare separatamente il frontespizio presente nel PDF e le informazioni che saranno riportate sulla copertina.

Cosa scrivere nel frontespizio della tesi

Anche se le indicazioni dell'ateneo hanno sempre la precedenza, possiamo individuare una struttura molto comune.

Università

Nella parte superiore viene generalmente indicato il nome completo dell'università.

Utilizza il nome ufficiale indicato dall'ateneo ed evita abbreviazioni inventate.

Dipartimento, facoltà o scuola

Subito dopo può essere richiesta la struttura accademica di appartenenza.

La denominazione cambia da università a università. Riproduci esattamente quella ufficiale.

Corso di laurea

Inserisci il nome completo del tuo corso e controlla eventuali specificazioni richieste.

Il titolo della tesi

Il titolo è generalmente l'elemento visivamente più importante della pagina.

Deve corrispondere alla versione definitiva approvata.

Prima di esportare il PDF confrontalo con quello registrato o approvato secondo le procedure del tuo corso.

Controlla parole, sottotitolo, maiuscole, punteggiatura, termini stranieri, accenti e nomi propri.

Relatore e correlatore

Verifica attentamente nome, cognome, titolo accademico eventualmente richiesto e corretta qualifica tra relatore e correlatore.

Se esiste un modello ufficiale, riproduci quello.

Nome del candidato e matricola

Controlla nome, cognome, eventuale secondo nome e matricola quando richiesta.

Utilizza i dati nella forma prevista dall'università.

Anno accademico

L'anno accademico non va scelto semplicemente guardando l'anno solare.

Una sessione può appartenere all'anno accademico precedente secondo il calendario dell'università.

Controlla quindi il dato nel portale universitario, nella domanda di laurea o nelle istruzioni ufficiali.

Il logo dell'università va inserito?

Dipende dall'ateneo.

Se il logo è previsto, utilizza il file ufficiale messo a disposizione dall'università.

Non prendere semplicemente un'immagine trovata online.

Qual è l'ordine corretto delle informazioni?

In assenza di un template ufficiale, una struttura tipica può essere:

Università

Dipartimento / Facoltà / Scuola

Corso di laurea

Titolo della tesi

Relatore ed eventuale Correlatore

Candidato

Matricola, se richiesta

Anno accademico

Questo è uno schema orientativo. Le istruzioni dell'ateneo hanno sempre la precedenza.

Come impostare il frontespizio in Word

Se l'università fornisce un file Word ufficiale, parti da quello.

Se devi creare la pagina da zero, mantienila pulita.

Usa pochi stili

Generalmente è sufficiente utilizzare lo stesso font della tesi o quello previsto dal regolamento, variando dimensione, grassetto e spaziatura.

Non allineare usando decine di spazi

Utilizza strumenti di impaginazione coerenti invece della barra spaziatrice.

Controlla i margini

Il frontespizio deve convivere con l'impaginazione generale del documento.

Se hai dubbi su questa fase, verifica anche le impostazioni dei margini della tesi in Word, soprattutto prima di creare il PDF.

Evita elementi troppo vicini ai bordi

Lascia spazio sufficiente intorno agli elementi principali.

Il frontespizio deve avere il numero di pagina?

In molti elaborati il numero non viene visualizzato sul frontespizio.

La gestione dipende però dalle indicazioni adottate per la tesi.

In Word questo aspetto può richiedere una corretta gestione delle sezioni e della numerazione.

Se devi ancora configurarla, consulta la guida sulla numerazione delle pagine della tesi in Word prima di esportare il documento.

Controlla sempre il PDF finale.

Gli errori più comuni nel frontespizio

Usare un modello di un'altra università

Può essere utile come ispirazione, ma non stabilisce le regole del tuo ateneo.

Scrivere un titolo vecchio

Confrontalo con la versione definitiva.

Sbagliare l'anno accademico

Non dedurlo dall'anno solare.

Confondere relatore e correlatore

Controlla qualifiche e ordine.

Utilizzare un logo di scarsa qualità

Usa la risorsa ufficiale quando prevista.

Lasciare informazioni provvisorie

Rimuovi ogni placeholder prima dell'esportazione.

Aggiungere elementi non richiesti

Pulizia e coerenza sono generalmente preferibili.

Il controllo più importante: non fermarti a Word

La versione che verrà stampata è il PDF definitivo.

Dopo l'esportazione controlla centratura, margini, spaziature, logo, caratteri, titolo, nomi, anno accademico, eventuali elementi spostati e presenza indesiderata del numero di pagina.

Fallo preferibilmente anche al 100% di zoom.

Un controllo ancora più utile consiste nel visualizzare l'intera pagina: permette di capire rapidamente se la composizione è sbilanciata.

Controlla anche la copertina prima dell'ordine

C'è un ultimo passaggio particolarmente importante quando arrivi alla stampa.

Il PDF contiene il frontespizio, ma la configurazione della rilegatura può richiedere anche i dati che appariranno sulla copertina esterna.

Prima di confermare controlla quindi che le due versioni siano coerenti.

In particolare:

Titolo nel PDF = titolo sulla copertina

Nome candidato nel PDF = nome sulla copertina

Anno accademico nel PDF = anno eventualmente riportato sulla copertina

Una differenza di una sola parola può diventare evidente sulla tesi fisica.

Checklist frontespizio prima della stampa

  • nome ufficiale dell'università corretto;
  • dipartimento/facoltà corretto;
  • corso di laurea corretto;
  • titolo identico alla versione definitiva;
  • sottotitolo corretto;
  • relatore corretto;
  • correlatore corretto, se previsto;
  • nome e cognome del candidato corretti;
  • matricola corretta, se richiesta;
  • anno accademico verificato;
  • logo ufficiale, se previsto;
  • font conforme;
  • impaginazione equilibrata;
  • nessun placeholder;
  • numerazione corretta;
  • PDF controllato;
  • dati della copertina coerenti con il frontespizio.

FAQ sul frontespizio della tesi

Cosa bisogna scrivere nel frontespizio della tesi?

Generalmente università, struttura accademica, corso di laurea, titolo, relatore, eventuale correlatore, candidato, eventuale matricola e anno accademico. Le istruzioni dell'ateneo hanno sempre la precedenza.

Frontespizio e copertina sono la stessa cosa?

Non esattamente. Il frontespizio è normalmente una pagina interna, mentre la copertina è l'elemento esterno della tesi rilegata.

Il logo dell'università è obbligatorio?

Dipende dalle indicazioni dell'ateneo.

Il frontespizio deve essere numerato?

Spesso il numero non viene visualizzato, ma bisogna seguire le indicazioni del proprio ateneo.

Che anno accademico devo mettere?

Quello relativo alla propria sessione secondo le regole dell'università.

Devo inserire la matricola?

Dipende dal modello o dalle istruzioni dell'università.

Dove va scritto il relatore?

La posizione dipende dal template adottato dall'ateneo.

Posso creare personalmente il frontespizio in Word?

Sì, se l'università non impone un template. Se esiste un modello ufficiale, è consigliabile partire da quello.

Conclusione

Il frontespizio della tesi occupa una sola pagina, ma accompagna tutto il lavoro fino alla versione stampata.

Per realizzarlo bene non serve una grafica complicata: serve precisione.

Parti dalle indicazioni ufficiali dell'università e verifica titolo definitivo, relatore, candidato, anno accademico, corso di laurea e logo quando previsto.

Infine, non controllare soltanto Word.

Apri il PDF che invierai realmente in stampa e verifica nuovamente il frontespizio.

È molto meglio scoprire un refuso sullo schermo che sulla prima copia rilegata.

Controlla il frontespizio e configura la tua tesi su Tesi365 prima di inviare il PDF.

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